Oggi a Genova 

Saracinesca abbassata alla Pasticceria Svizzera di via Albaro, il locale storico nel palazzo che ospitò Lord Byron

Venne fondata da Vital Gaspero nel 1910. Era finita nel crack del Qui!Group di Fogliani che l’aveva rilevata e aveva chiuso nel marzo 2019 ed era stata poi rilevata insieme al Moody da Hi Food. Ora sulla saracinesca chiusa si legge che l’attività continua proprio al Moody di Piccapietra

«Un dispiacere la chiusura di un locale che tanto ha dato alla Città e al quartiere, testimonianza di quella pattuglia di pasticceri che nell’800 scesero dalla Confederazione Elvetica a Genova – dice Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Genova e presidente nazionale de Gli Storici Caffè e Ristoranti Storici d’Italia FIPE – Confcommercio -. La speranza è che possa riaprire quanto prima».

La Pasticceria Svizzera è anche un locale storico. Proprio sul sito delle Botteghe storiche si legge: «La pasticceria viene aperta dallo “svizzero” Vital Gaspero nel 1910 , come recita la storica insegna su vetro, all’interno del  palazzo dove dimorò il poeta inglese Lord Byron  durante il suo soggiorno genovese, nel suggestivo ed elegante quartiere di Albaro. Il negozio rappresenta una delle ultime testimonianze delle pasticcerie svizzere  che , fra Otto e Novecento, hanno portato  dal cantone tedesco a Genova lo stile della pasticceria mitteleuropea che si è mescolato alle tradizioni della confetteria genovese creando dolci unici ancora oggi molto richiesti . Tradizione e passione per il prodotto d’eccellenza  sono stati da sempre  gli ingredienti  delle ricette  della pasticceria. Tra le specialità il classico pandolce genovese, fatto seguendo rigorosamente l’antica ricetta, la più fine pasticceria mignon, le praline di cioccolato  e i confetti dai più svariati aromi , il gelato artigianale, la sacher. E il locale, vero e proprio pezzo di storia dell’attività commerciale e culturale cittadina e dal 2010 entrato nei “Locali Storici d’Italia”, conserva il fascino d’altri tempi, in un ambiente  preservato nelle  sue caratteristiche strutturali fondamentali e valorizzato nel corso degli anni. Di inizi Novecento sono le vetrine , di cui una frigo, l’insegna in vetro colorato, scaffali, banconi e credenze in legno bianco con vetrine, formine e antichi stampi in rame  per cioccolatini tramandati  dai vari maestri pasticceri .  Su arredi  e foto d’epoca domina lo stemma elvetico in legno».

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